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Topic outline

  • RAZIONALE

    L’impatto della malattia diabetica dal punto di vista clinico, sociale ed economico sul Servizio sanitario nazionale (SSN) e sui Servizi sanitari regionali (SSR) è molto importante. I dati diffusi dal Rapporto Arno indicano che:

    • 7-8 anni è la riduzione di aspettativa di vita nella persona con Diabete non in controllo glicemico, il 60% almeno della mortalità per malattie cardiovascolari è associata al Diabete, il 38% dei cittadini con Diabete ha insufficienza renale (può portare alla dialisi), il 22% ha retinopatia, il 3% ha problemi agli arti inferiori e piedi;

    • Il 32% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni), con prevalenza del 10% fra le persone di 50-69 anni, l’8% del budget del SSN è assorbito dal Diabete con oltre 9,25 miliardi di euro di soli costi diretti, a cui ne vanno aggiunti 11 di costi indiretti; la spesa, desunta dai flussi amministrativi, indica una cifra più che doppia doppia rispetto ai cittadini non diabetici.

    Attraverso la Nota 100 AIFA, che apre la prescrizione di queste terapie ai Medici di base, si genera adesso una grande opportunità. Dal 26 gennaio 2022 è entrata infatti in vigore la Nota 100 dell’AIFA che aggiorna i criteri di prescrivibilità e rimborsabilità da parte del SSN di SGLT2i, GLP1-RA e DPP4i nei pazienti adulti con DM2 in controllo glicemico inadeguato. La Nota 100 estende ai Medici di Medicina Generale e ad altri Specialisti del SSN (ad esempio, cardiologi e nefrologi) che hanno in carico i pazienti per il trattamento delle principali complicanze la possibilità di prescrivere un trattamento con una delle tre categorie di farmaci SGLT2i, GLP1-RA o DPP4i in monoterapia o in associazione con altri farmaci. Con la nuova Nota 100, cioè, la prima prescrizione e i successivi rinnovi potranno essere compilati non solo da parte dello Specialista che opera in strutture individuate dalle Regioni per il trattamento del diabete mellito, ma anche da parte del Medico di Medicina Generale (MMG).